FRUTTI CARLO M&M



TERRE RINFORZATE



La terra rinforzata è l’innovativa geotecnologia utilizzata, per interventi eco compatibili, dall’ingegneria civile ed idraulica per la realizzazione di rilevati, muri di sostegno, argini fluviali, valli paramassi, discariche.

Siamo in grado di offrire i migliori prodotti per ciascun intervento con il contributo di aziende leader nella ricerca, produzione e commercializzazione di prodotti per terre rinforzate.

La consulenza e l’assistenza da noi forniti dalla fase di progettazione alla posa e le referenze degli interventi effettuati in Italia, sono la migliore nostra garanzia per Enti, Progettisti ed Imprese.

I fenomeni d’instabilità che si manifestano in un terreno generano tensioni di compressione e trazione che vengono contrastate dalle forze di attrito resistenti del terreno stesso.

Quando il valore di tali forze viene uguagliato e superato dalle sollecitazioni, il terreno comincia a deformarsi secondo una linea di rottura innescando una vera e propria dilatazione.

L’inserimento dei rinforzi geosintetici (generalmente nella direzione secondo cui si sviluppa la deformazione) ha, quindi la funzione di armare il terreno conferendogli una maggiore rigidità e stabilità e la capacità di subire maggiori deformazioni senza giungere a rottura.

La connessione tra il geosintetico di rinforzo ed il terreno è il punto chiave del perfetto funzionamento del sistema delle terre rinforzate, poiché i rinforzi lavorano principalmente per attrito assorbendo interamente gli sforzi di trazione e ridistribuendoli nel piano.

La compattazione del terreno contribuisce, quindi a generare il perfetto immorsamento del geosintetico nello stesso, dando vita ad una struttura composita in grado di contrastare efficacemente gli sforzi di trazione e compressione.

 

ELEMENTI COSTITUTIVI

TERRENO DI RIEMPIMENTO

Nella realizzazione delle opere in terra rinforzata, il tipo di terreno di riempimento svolge un ruolo caratterizzante la stabilità del manufatto. Infatti, sebbene entro certi limiti, sia possibile utilizzare qualsiasi terreno, risulta evidente che la stabilità sia influenzata in modo significativo dal valore dell’angolo di attrito interno j del medesimo e che quindi siano preferibili terreni granulari caratterizzati da elevati valori di j.
Nell’eventualità che non si avesse a disposizione del materiale di buone qualità geomeccaniche è raccomandabile la miscelazione con sabbie, ghiaia o spaccati di cava di pezzatura medio piccola in modo da evitare possibili danneggiamenti alle griglie di rinforzo durante le operazioni di compattazione meccanica.

RINFORZO

Gli elementi di rinforzo previsti per la realizzazione delle terre rinforzate sono costituiti dalle geogriglie . Si tratta di elementi geosintetici bidimensionali ottenuti da tessitura di filato in poliestere alta tenacità.
Le fibre di poliestere sono raggruppate in bandelle, a loro volta ordinate secondo una maglia aperta di forma quadrata; la struttura così composta viene annegata in un bagno a base di PVC nero, che protegge le fibre dai raggi UV , dall’abrasione meccanica, dall’aggressione chimica. Le geogriglie sono prodotte in regime di qualità certificato ISO 9001.

DRENAGGIO A TERGO

Prima della realizzazione dei vari strati di terra compattata e rinforzata, a tergo degli stessi, è bene collocare un geocomposito drenante ; con alla base dello stesso un tubo drenante di appropriate caratteristiche meccaniche ed idrauliche
Tale operazione consentirà all’opera di rimanere correttamente drenata mantenendo efficace nel tempo i parametri progettuali considerati. Grazie alla sua ottima resistenza meccanica, il geocomposito drenante può essere addossato ed appoggiato direttamente allo sbancamento.

CASSERATURA

Le terre rinforzate si distinguono generalmente per la tipologia del rinforzo utilizzato e per il tipo di casseratura, che può essere di 2 tipi: rimovibile o a perdere;.
Il tipo rimovibile è dato generalmente da una casseratura anche pesante e costosa che viene però tolta ogni qual volta si passa alla costruzione di uno strato successivo. Il risultato finale dell’opera è un paramento frontale disomogeneo, con evidenti “spanciamenti”, che erroneamente può dare l’impressione di un’opera riuscita male.
Il tipo a perdere viene usualmente composto con della rete elettrosaldata sagomata con all’interno una biostuoia o una georete come ritentore del fino per una migliore riuscita del rinverdimento frontale. L’aspetto finale è sicuramente omogeneo e gradevole.
Un lavoro anche ben eseguito ma con un rinverdimento scarso fornisce un’ immagine certamente poco qualificante ed invitante. Per questo è opportuno integrare l'intervento di terra rinforzata con idrosemina e posa di talee arbustive.


Preparazione delle fondazioni e del piano di posa


Stesa dei teli di rinforzo e compattazione del terreno


Drenaggio a tergo di una terra rinforzata


 

Terra rinforzata: particolari di curve ed angoli prima e dopo la semina


Il cassero tradizionale


Particolare pannello antierosivo


Esempio di terra rinforzata


Risultato della semina a due mesi di distanza



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